| Omeosiniatria |
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L’omeosiniatria (omeós+ sun + iatrós), come si evince dalla etimologia stessa, è l’arte medica che utilizza l’omeopatia attraverso gli zonidi di agopuntura della medicina tradizionale cinese. Gli zonidi omeosiniatrici, definiti e identificati in massima parte ed indiscutibilmente per primo dal Dr. med. August Weihe jr. (1840-1896), sono areole cutanee circoscritte, in gran parte coincidenti con i punti di agopuntura, dai quali si differenziano sostanzialmente in quanto sono punti “virtuali e provvisori”, che esistono solo fintanto che sono accesi o positivi, e cioè dolenti alla digitopressione. La loro identificazione non ha scopo diagnostico, bensì di conferma di una strategia terapeutica già decisa, sia locale, sia sistemica: prima è fondamentale aver fatto diagnosi utilizzando a tal scopo tutti i mezzi che la medicina tradizionale e la diagnostica strumentale ci mette a disposizione. Uno zonide omeosiniatrico positivo infatti si negativizza dopo 4-6 infiltrazioni se viene intrapresa una corretta terapia locale o sistemica con il farmaco omeopatico corrispondente. Esistono poi alcuni zonidi –22 in totale- che trovano una specifica efficacia nel trattamento di patologie dolorose osteoartromiofasciali; ciascuno di questi zonidi (detti zonidi omeosiniatrici di Terapia del Dolore) coincide perfettamente con un punto di agopuntura, è indipendente dal corrispondente Punto di Wehie, e non deve essere necessariamente dolente alla digitopressione. L’omeosiniatria prevede quindi l’iniezione intradermica o sottocutanea di rimedi omeopatici o omotossicologici iniettabili, nei punti di Weihe fintanto che sono positivi; spesso viene associata alla Terapia del Dolore Osteo-Artro-Mio-Fasciale. |


